Samhain

Samhain pronunciato “sowin”, segna la fine della stagione agricola all’inizio dell’inverno.

Per i celti che abitavano le isole britanniche più di 1000 anni fa, Samhain era all’inizio dell’anno e del ciclo delle stagioni.

Era un momento in cui gli uomini si rivolgevano agli dei cercando di capire il susseguirsi del ciclo della vita e della morte. Per il popolo celtico Samhain era un momento in cui venivano aperte le porte tra questo mondo ed il successivo, una fase di comunione con gli spiriti che si credeva vagassero liberamente in questa notte. Era anche un’occasione di divinazione, in cui gli antenati venivano contattati per ricevere avvertimenti per affrontare i cupi i mesi invernali.

Si credeva che si trattasse di un momento di forza soprannaturale inusuale, in cui ogni genere di fate, folletti e mostri vagavano sulla terra.

Samhain era inoltre una fase di tregua in cui non erano consentite liti, violenza o divorzi era perciò un periodo di matrimoni. Venivano chiusi conti, riscossi i debiti, stipulati contratti e assunti servitori.

Dal punto di vista magico, si tratta di un periodo di riflessione che pone fine alle cose che non producono risultati e liberano pensieri negativi.

Samhain è passaggio, soglia, conclusione e inizio.

E’ conclusa la stagione del verde e inizia la vita del seme, il suo tempo nella terra prima della sua futura vita di pianta.

Samhain è il tempo dell’ultimo raccolto, degli ultimi frutti, i più dolci e ricchi che ci sosterranno nel lungo inverno.

Ed è l’inizio dell’attesa, del tempo interiore della preparazione, del buio. Il tempo in cui i semi dimorano nella terra quieta.

E’ il buio da cui tutto ha inizio, il silenzio da cui sorgerà la prima vibrazione, quel vuoto iniziale che deve essere, perchè possa compiersi la nascita.

Tempo prezioso e necessario. Tempo di riposo e di ascolto silenzioso.

Soglia di questo passaggio, del limitare tra vita, morte e vita, Samhain è porta aperta fra le dimensioni del tempo e delle esistenze.

Nella danza della vita, Samhain è per noi il tempo del ritiro, dell’interiorità, l’occasione di andare nelle profondità del nostro essere. Per farlo, abbiamo bisogno di spogliarci di ciò che è esteriore, di lasciar andare quegli attaccamenti e aspetti di noi che non appartengono alla nostra essenza. E’ l’inizio del tempo in cui stiamo con noi stessi, per ritrovare il nostro nucleo prima di riaffacciarci di nuovo al mondo.

E’ quindi il tempo in cui il semestre scuro comincia. È la fine del ciclo agricolo e della raccolta finale. Qualunque cosa sia stato lasciato nei campi dopo Samhain, è proibito raccoglierlo poichè ora appartiene agli spiriti della natura. È giunto il tempo di prepararsi per l’oscurità che verrà.

È una delle due “notti degli spiriti”, l’altra è Beltaine. È quando il velo fra i mondi si assottiglia e la comunicazione fra noi e le anime erranti dei morti si fa più facile. I fatati e gli spiriti sono particolarmente attivi in questa notte.

Si hanno le visioni e si traggono gli auspici e si fanno le divinazioni.

È egualmente uno dei tanti momenti di onorare e ospitare gli antenati morti.

Le preghiere e gli alimenti sono lasciati sui gradini della porta ed i portelli degli altari sono lasciati aperti e le sedie supplementari sono messe fuori. I focolari sono puliti ed i focolari domestici sono riaccesi da un falò comune sacro che è acceso per sfregamento.

La tradizione popolare riferisce che la notte di Samhain si praticavano dei riti divinatori che riguardavano previsione del tempo, matrimoni e la fortuna per l’anno venturo.

Vi erano due riti: quello dell’immersione delle mele e quello dello sbucciare la mela.

L’immersione delle mele era una divinazione per un matrimonio: la prima persona che mordeva una mela si sarebbe sposata l’anno seguente.

Sbucciare la mela era una divinazione sulla durata della vita. Più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.

In questo periodo cominciano gli oscuri, freddi giorni invernali.

Nelle campagne c’è poco lavoro da fare, le foglie cadono dagli alberi e i giorni si accorciano sensibilmente. I poteri naturali della crescita e della luce declinano ed entrano nel loro lungo sonno invernale. Anche gli animali si preparano al letargo.

Come loro anche noi dovremmo rallentare le nostre attività e passare più tempo in casa. Se si ha un caminetto in casa è bello accalcarci intorno al fuoco insieme ai nostri amici e raccontare storie.

Approfittiamo di questo periodo dell’anno, in cui la Natura muore apparentemente, ritirandosi in sé stessa come i semi si ritirano nel terreno, per raccoglierci in noi stessi intraprendendo viaggi interiori nella nostra coscienza. Prestiamo attenzione ai sottili mutamenti del corpo, all’adattamento biopsichico del nostro organismo ai brevi e freddi giorni invernali: la mente inizia a scivolare dall’esteriorità all’interiorità. Ora è tempo che la nostra attenzione passi dal lato materiale a quello spirituale.

E’ tempo di riflessione, di viaggi interiori per potere scoprire quegli aspetti di noi stessi che necessitano di essere cambiati prima che possa iniziare una nuova vita. Come gli antichi iniziati dobbiamo discendere nel mondo inferiore, ripercorrendo il viaggio delle divinità stagionali: seguiamo la spirale interiore dell’anno vecchio fino ad arrivare al nostro centro interiore e a questo punto ripercorriamo la spirale all’esterno portando fuori il nostro potenziale di vita e creatività che sarà manifesto nel nuovo anno, al tempo stesso conservando in noi la saggezza imparata nel passato.

E’ tempo di abbandonare le cattive abitudini, di cambiare la propria vita! Infatti, prima che la nuova crescita possa iniziare, il suolo deve essere fecondato con i resti dei raccolti dell’anno precedente e con i rifiuti (se non ci fossero morte e decomposizione non ci sarebbe la Vita).

Erbe Di Samhain:

GHIANDA E QUERCIA: abbondanza e fertilità.

MELE: Vita ed immortalità.

CEDRO GIALLO: usato calmare il dolore.

NOCCIOLO: la saggezza, l’ispirazione e la poesia, i frutti sono mangiati prima della divinazione.

SALVIA: mangiare la salvia per diventare immortali sia nella saggezza che durante gli anni. Si usa anche come augurio di attrarre i soldi.

RAPA: è una protezione contro la malvagità o il danno.

ASSENZIO ROMANO: si dice che aumenti l’abilità psichica. Bruciato nei cimiteri, è usato per radunare gli spiriti del morto.

ZUCCA: i Celti hanno creduto che lo spirito d’una persona risiedesse nella testa. Intagliare una “Jack-o-lantern” e disporre una candela all’interno per onorare gli spiriti dei vostri antenati.

Tradizione

Novembre

COLORI: nero, marrone, rosso ALIMENTI: carne e verdure a radice PIANTE: rosmarino, salvia e alloro PIETRE: tormalina, topazio LUNA PIENA: luna della neve   Novembre è il nono mese nell’ antico calendario romano, l’undicesimo dell’attuale calendario gregoriano e il primo mese d’ inverno nell’ Anno Naturale  celtico. Il nome anglosassone di novembre era Blotmonath (mese […]

Leggi tutto
Tradizione

Ottobre

SPIRITI DELLA NATURA: fate del gelo, fate delle piante PIANTE: Menta romana, Timo, Angelica, Uva ursina, Bardana COLORI: blu-verde scuro FIORI: Calendula, Cosmos PROFUMI: fragola, fiore di melo PIETRE: Opale, Tormalina, Berillio, Turchese ALBERI: Tasso, Cipresso, Acacia ANIMALI: cervo, sciacallo, elefante, ariete, scorpione, airone Energia: avanzamento; purificazione interiore. Karma e reincarnazione; Giustizia ed equilibrio. Profonda […]

Leggi tutto
Tradizione

Mabon

Periodo 21 settembre Con Settembre arriva l’Equinozio d’Autunno, Mabon, la prima delle Festività del semestre oscuro. Mabon è la festività dell’equinozio di Autunno, il giorno che si trova a metà fra i due solstizi; è un tempo di equilibrio, quando luce e buio sono uguali e astronomicamente dà inizio all’autunno. È celebrato alla fine del […]

Leggi tutto